Dopo la Coca-cola, la Nestlè ed Henkel...... è arrivato il turno del Gruppo Danone SpA
Già nel Gennaio 2003 la rivista scientifica 'British Medical Journal' aveva svolto un'indagine in Togo e Burkina Faso per verificare il rispetto del Codice dell'OMS relativo alla commercializzazione dei sostituti del latte materno ed aveva scoperto violazioni da parte di Nestlè e Danone.
Per molto tempo il Gruppo Danone ha avuto una buona reputazione nell'ambito delle relazioni sindacali, ma dal 1998 ha cominciato a chiudere stabilimenti nell'Unione Europea per trasferire la produzione in Europa del Est dove la manodopera costa meno. In effetti dal 1992 al 2001 i dipendenti di Danone al di fuori dell'Unione Europea sono diventati dall'8 al 72%.

In seguito nel settembre 2009, un ricercatore francese Didier Raoult, scrive nella prestigiosa rivista scientifica « Nature » pubblicando i dati di laboratorio effettuati sui prodotti, con risultati sconcertanti! Secondo il direttore del laboratorio di virologia di La Timone di Marsiglia, gli yogurt e altre bevande lattee imbottiti di probiotici che ci sono propinate da più di 20 anni avrebbero una grande parte di responsabilità nell’epidemia di obesità che colpisce i bambini. I probiotici che Danone aggiunge ampiamente negli yogurt dovrebbero “stimolare” le difese immunitarie.Un vasetto di Activia o di Actimel ne contiene più di 1 miliardo. Il problema è che questi batteri buoni “vivi ed attivi”, afferma Danone, sono gli stessi di quelli utlizzati da tempo negli allevamenti industriali come attivatori di crescita per fare ingrassare più velocemente maiali e polli . Inoltre contengono una sostanza, denominata 3-MCPD, ritenuta cancerogena (EC n. 77/02).
All’inizio dell’anno, infatti, dei ricercatori hanno confrontato la flora intestinale degli obesi e dei non obesi. E… sorpresa, i primi erano zeppi di probiotici – proprio quelli che si trovano negli yogurt « santé plus ».
Già nel Gennaio 2003 la rivista scientifica 'British Medical Journal' aveva svolto un'indagine in Togo e Burkina Faso per verificare il rispetto del Codice dell'OMS relativo alla commercializzazione dei sostituti del latte materno ed aveva scoperto violazioni da parte di Nestlè e Danone.
Per molto tempo il Gruppo Danone ha avuto una buona reputazione nell'ambito delle relazioni sindacali, ma dal 1998 ha cominciato a chiudere stabilimenti nell'Unione Europea per trasferire la produzione in Europa del Est dove la manodopera costa meno. In effetti dal 1992 al 2001 i dipendenti di Danone al di fuori dell'Unione Europea sono diventati dall'8 al 72%.

In seguito nel settembre 2009, un ricercatore francese Didier Raoult, scrive nella prestigiosa rivista scientifica « Nature » pubblicando i dati di laboratorio effettuati sui prodotti, con risultati sconcertanti! Secondo il direttore del laboratorio di virologia di La Timone di Marsiglia, gli yogurt e altre bevande lattee imbottiti di probiotici che ci sono propinate da più di 20 anni avrebbero una grande parte di responsabilità nell’epidemia di obesità che colpisce i bambini. I probiotici che Danone aggiunge ampiamente negli yogurt dovrebbero “stimolare” le difese immunitarie.Un vasetto di Activia o di Actimel ne contiene più di 1 miliardo. Il problema è che questi batteri buoni “vivi ed attivi”, afferma Danone, sono gli stessi di quelli utlizzati da tempo negli allevamenti industriali come attivatori di crescita per fare ingrassare più velocemente maiali e polli . Inoltre contengono una sostanza, denominata 3-MCPD, ritenuta cancerogena (EC n. 77/02).
Didier Raoult commenta : « Gli attivatori di crescita utilizzati negli allevamenti sono stati autorizzati per l’alimentazione umana, senza cercare di sapere quale effetto avrebbero sui bambini ».
I servizi ufficiali hanno preso in mano la situazione prima che lo scandalo esploda e stanno facendo pressione sul gruppo Danone, obbligandolo, secondo i termini delicati dei giornali «a rivedere i parametri» a ritirare la pubblicità menzoniera. Un brutto colpo per la lobby visto che il gruppo Actimel Europe et Activia Europe pesano insieme più di 1,5 milliardi di Euro sulla cifra totale di Danone di 15 milliardi, circa il 10 %.
Forse non tutti sono a conoscenza che il Gruppo Danone è posseduto per una percentuale significativa dalla famiglia Agnelli, implicata nella produzione di armi tramite Fiat, con filiali in Arabia Saudita, Argentina ecc, manovre discrete, milioni di euro che "sovvenzoniamo" senza averne coscienza...
Da sempre la pubblicità è "l'anima del commercio", ma credo che bisognerebbe avere più rispetto dei consumatori e porsi dei limiti, non certo per l'etica (che non hanno), ma quanto meno per raggiungere l'obiettivo di fidelizzare nel tempo quegli stessi consumatori e far sì che continuino ad esserlo, senza inganni.
Questo dovrebbe essere ancora un "valore" per le multinazionali, oppure NO?
E Noi Consumatori, apriamo bene gli occhi, pensiamoci bene prima di dare la nostra fiducia, i nostri soldi a qualcuno!
Facciamo più attenzione a COSA compriamo, prima di effettuare i nostri acquisti!!!
*notizie rese pubbiche da Paola Consoli
E Noi Consumatori, apriamo bene gli occhi, pensiamoci bene prima di dare la nostra fiducia, i nostri soldi a qualcuno!
Facciamo più attenzione a COSA compriamo, prima di effettuare i nostri acquisti!!!
*notizie rese pubbiche da Paola Consoli

Nessun commento:
Posta un commento